(3) Nella "Constitutio" del Comune di Firenze del 20 marzo 1281 fu, infatti, inclusa una rubrica "De securitatibus prestandis a Magnatibus civitatis". Questa postilla, ribadita nell'ottobre 1286, è ritenuta da alcuni storici come effetto delle lotte tra Magnati e Popolani, mentre per l'Ottokar viene più semplicemente intesa (nel suo lavoro: "Il Comune di Firenze alla fine del Dugento") come un provvedimento che tende soprattutto ad assicurare l'ordine pubblico e trova la sua spiegazione nella torbida situazione generale del comune fiorentino in quel tempo. I Magnati, che l'Ottokar rileva così designati per la prima volta a partire dal 1281, figurano in Firenze come l'elemento più irrequieto, piu' indipendente, piu' incline ai mezzi violenti nella soluzione delle divergenze personali e partigiane. Sono gli estremi esponenti di una situazione che minacciava gravemente l'ordine generale ed il pacifico stato del Comune. Si tratta, in sostanza, secondo l'Ottokar, " di raffrenare le passioni riaccese, di tutelare l'ordine pubblico, di evitare pericolosi turbamenti, sia all'interno, sia nella politica estera del Comune ". Nello stesso contesto si spiegano anche i provvedimenti del luglio 1281, quando viene costituita una milizia cittadina per assicurare l'efficacia delle misure del Podestà e del Capitano, e per costringere all'obbedienza i renitenti. Nello stesso tempo, per favorire l'azione delle milizie, si proibiscono concentramenti di uomini armati, specie nei pressi delle case dei Magnati al chiaro scopo di evitare un'eventuale resistenza alle operazioni repressive del Comune.