Libro della Tavola di Baldovino di Riccomanno Iacopi

 

MCClxxii, dies xiiii di setenbre. Quesste sono isspese ch'io foie p(er) la familgla che fue di Baldovino Iachopi Richomanni.

Dannamo quesste venti lib. ch'ierano isscrite quiie di sotto p(er)ciò che si riebero dal chomune.

Avemo dato al chomune di Firençe lib. xx di picioli p(er) una presta(n)ça che fue fatta a Simone f. di Baldovino dies xiiii di setenbre nel lxxii, al tenpo ch'iera podesstade mess(er) Tadeo da Monte Feltri; avenne una charta fatta p(er) mano di s(er)

***. (E) quessti dedari paghò Manno di suoi dadari propi, p(er)ciò che nonn avea d. anchora di quelgli che Baldovino avea lascati.

Anche diedi <a s(er) Alp...> a s(er) Alch... giudicie di legie s. xx di pisani dies viii uscente setenbre, p(er)ché fue a ffare il tesstamento di Baldovino e p(er)ch'elgli vi soscrise suso e fecivi il suo sengnale.

Anche diedi inn una benda p(er) monna Decha lib. iij di pisani dies vii uscente setenbre, qua[n]d'ella rimase vedova, che ssi cho(n)peroie < da monna > dala molgle di mess(er) Neri Gioia.

Anche diedi s. viiij p(er) tingnitura d'una guarnaka di monna Lina molgle di Simone dies iiii d'otobre, che ssi tinse in sanguigno qua(n)do Dio chiamoie Baldovino a sseie.

Anche diedi in cinque ka(n)ne (e)d uno bracio di saia di Luia bianka lib. vij d. xxx ad Albiço di Senno del Bene, e fecila tingnere in sanguigno p(er) farne una cho(n)nella a monna Lina molgle di Simone, in ka. ottobre, e fuoro fiorini p(er) d. dodici l'uno. E quessti d. à Manno paghati di suo d. infino quiie, ed òlgli isscriti <che>.

Anche diedi a Lapo f. Lotieri Giunte lib. v (e) s. v p(er) una peçça bolongnese adoghata p(er) vesstire i fanciulli Giovanni (e) Donato e Dino di Simone e la Ghita; feciene charta s(er) Dono notaio; pagha'gli dies xx d'otobre, pisani picioli; portogline Bardello suo discepolo.

Anche diedi ad Orciuolo isspeçiale da San Pulinari lib. viij s. xv dies xxi d'otobre, pisani picioli, i quali denari dovea avere p(er) quatro torki di ciera gra(n)di, p(er) diecie cieri che Baldovino avea tolti da llui, p(er) dodici libre di cha(n)delotti, e p(er) altre chose che ssi cho(n)peraro da llui qua(n)do Baldovino avea male; feciene charta s(er) Dono.

Anche diedi al maesstro Salvi del Forese, dies xxi d'otobre, lib. ij s. xiij, i quali denari dovea avere p(er) latovariio e p(er) issciloppo (e) p(er) due otricielli che si feciero a Baldovino (e) p(er) aqua rosatta e p(er) altre medicine che lgli mandoie qua(n)do elgli giacieia.

Anche diedi a Martino f. Aldobra(n)dini cho(n)pangno di Guidi setaiuolo che tiene botegha a sSa[n]ta Mariia sopra Porta lib. vij (e) s. x in fiorini dies xx d'otobre, i quali d. ebe p(er) uno drapo ad oro che ssi puose indosso a Baldovino il die che si sopellio; feciene charta s(er) Dono; cho[n]perollo C...o di Passa e s(er) Dino di Mardoli.

MCClxxij. Quesste sono isspese ch'iio foie p(er) gli fanciulli di Baldovino.

Diedi a lLapo f. Lutieri Giunte da San Martino lib. ij (e) s. xviiij dies vii uscente ottobre, picioli, p(er) <pa> diciessette bracia di panno mecelana pratese p(er) vesstire la Bicie e la Fiia e l'Ermellina: portogline Bardello f. di Neri suo discepolo; an(overò) Manno.

Anche diedi s. xxiij di picioli dies v uscente ottobre p(er) due foderi bianki a Cha(n)bio pilliciaio, l'uno p(er) Dino di Simone e ll'atro p(er) Giova(n)ni di Baldovino.

Diedi, dies iiii uscente ottobre, p(er) sei isstaia di grano, s. xxx (e) d. ij picioli p(er) la familgla di Baldovino.

Anche diedi lib. xv in picioli dies iij uscente ottobre p(er) lo giudicio che fecie Baldovino che fosse fatto p(er) l'anima di monna Chisola sua molgle, i quali lascò p(er) suo tesstamento che fossero dati a s(er) Dino f. Monpi Albertini e p(er) ser Aretino f. Bencive(n)ni Aretini, i quali d. dov[e]ssero isspendere ala loro v[o]lontade a' poveri p(er) anima di quella monna Ghisola: paghai in mano di s(er) Dino e d'Aretino.

Anche diedi a s(er) Dino f. di Monpi ed Aretino f. Bencive(n)ni, in picioli, dies tre uscente ottobre, lib. ij p(er) lo giudicio che fecie Baldovino p(er) suo tesstamento ch'elgli fecie che fossero dati p(er) l'anima di Martino Fra(n)ciessco, i quali d. volle che fossero dati a s(er) Dino ed Aretino che gli dessero a' poveri p(er) l'anima di Martino Fra(n)ciessco; fecine charta s(er) Dono notaio.

Anche diedi a s(er) Aretino f. Bencivenni Aretini ed a s(er) Dino f. di Monpi, dies tre uscente ottobre, in picioli, s. xx, i quali d. volle Baldovino Iachopi che fossero dati loro p(er)ché lgli dovessero dare p(er) l'anima di s(er) Ugholino f. Saracini, i quali lascoie in suo tesstamento; fecine charta s(er) Dono f. Bencivenni maesstro del popolo di Santo Brokolo.

Anche diedi a mona Decha (e) monna Lina, la vilia d'Ongnesanti, s. xxv (e) d. ij p(er) cho(n)perare lengna e p(er) altre isspese, uno die ançi ka. nove(n)bre, picioli.

Anche diedi, dies tre di nove[n]bre, p(er) quatro isstaia di grano che ssi cho(n)peroie, picioli, s. xx.

Anche diedi a Dato f. Arrichi del popolo Sa· Lorenço p(er) due moggia di grano ch'iio cho(n)perai da llui dies vi di nove(n)bre p(er) gli fanciulli di Baldovino: chosstoie lo sstaio s. cinque (me)no d. ij; monta a picioli lib. xj (e) s. xij; feciene charta s(er) Dono notaio di quessto paghamento.

Anche diedi a mess(er) Bernardo da Cholline giudicie s. xx di picioli dies xi di nove(n)bre p(er)ché fue a ffare l'ave(n)tariio e p(er) cho(n)silglo che ci diede ne'ffatti che noi avavamo a ffare.

Anche diedi p(er) tingnitura de' panni di monna Deche s. iij d. xi, che fuoro i panni ch'ella fecie tingnere che fuoro di Baldovino.

MCClxxii, dies vi intra(n)te dicie(n)bre. Demo a sSalvi Isscafani di Chalimala, in fiorini, s. lj dies vi di dicie(n)bre p(er) sei bracia di raçese che noi cho(n)peramo da llui p(er) farne una guarnaka ala Tora f. di Baldovino.

Demo alo Sspada Ridolfi, picioli, quessto die, s. xxviiij (e) d. viiij p(er) una libra che fue inpossta in Firençe p(er) lo vicharo mess(er) Tadeo da Monte Feltri, che ssi paghoie una medalgla p(er) lib.: fune notaio s(er) Guido Bonfanti e richolglitore lo Sspada Ridolfi, ne· mille dugiento setantadue.

Anche demo a Lapo Artinigi di Chalimala lib. xj (e) s. v in fiorini <dies> in chalendi dicienbre p(er) nove cha(n)ne di panno di saia di Luia nera p(er) monna Decha, che ne fecie una gho(n)nella ed una guarnacha qua(n)do ella rimase vedova. E questi denari paghai p(er) Lapo Artenigi a Turi(n)ghello Venture cho(n)pangno di Mardoli; fecine charta s(er) Dono notaio f. Benciveni maesstro di quessti denari, chom'iio ilgli paghai al detto Turinghello.

Demo a Tucio f. del Vinta Gieraldi, picioli, in ka. giennaio, lib. xxj s. iiij, i quali denari aveia prestati a monna Lina (e)d a monna Deche qua(n)do Baldovino iera morto, che lgli aveano isspesí p(er) loro isspese, ed aveane cho[n]perato vino e fatte altre isspese infino che sSimone penoie a tornare di Fra[n]cia, e sSimone n'ebe i· ssua mano lib. sette (e) s. diecie di quessti d., e lgli altri isspesero le donne; fecine charta s(er) Dono.

Demo a frate Salvi pruchuratore (e) sindacho del monissteriio di San Donato a Torre, dies viiii di giennaio, picioli, lib. v, i quali denari avea Baldovino lascati loro p(er) suo tesstamento; fecine charta s(er) Dono nel lxxii.

Demo a Maio f. Bentavenni da Maiano, dies viiii di giennaio, lib. iiij (e) s. x pisani i quali d. gli demo p(er) uno porcho che noi cho(n)peramo da llui, che fue p(er) gli fanciulli di Baldovino e p(er) Simone e p(er) Lapo e p(er) Giovani e p(er) Donato ch'ierano anchora a chomune; fecine charta s(er) Dono.

Demo a Graçia f. Righogli sindacho e pruchuratore del monissterio dele ripentute da Pinti, dies viiii di gennaio, lib. iij di pisa[ni], i quali d. avea lascati Baldovino p(er) suo tesstamento; fecine charta s(er) Dono nel lxxii.

Demo a frate Be(n)venuto sindacho (e) pruchuratore de' frati che ssi chiamano del Charmino, che sstano ala porta di fuori a San Firano, dies viiii di giennaio, pisani, lib. ij, i quali d. avea lascati loro Baldovino p(er) suo tesstamento; fecine charta s(er) Dono.

Demo a frate Ugho sindacho e pruchuratore de' farti di Santo Isspirito d'Oltra(r)no, dies viiii di giennaio, lib. ij, i quali d. avea lascati Baldovino p(er) suo tesstame(n)to; fecine charta s(er) Dono.

Demo a frate Iachopo sindaco e pruchuratore de' frati di Santo Giliio, dies x di giennaio, pisani, lib. ij, i quali d. avea loro lascati Baldovino p(er) suo tesstamento; fecine charta s(er) Dono.

MCClxxii, dies xv di giennaio. Demo a frate Gherardo sindacho e pruchuratore de' frati che ssi chiamano i Servi Sante Mariie di Chafagio, dies xii di giennaio, pisani, i quali d. avea loro lascati Baldovino p(er) suo tesstamento, lib. ij; fecine charta s(er) Dono.

Demo a frate Pasquale sindacho e pruchuratore de' frati di Santa Mariia Novella, dies xii di giennaio, lib. v, i quali Baldovino avea lascati loro p(er) suo tesstamento, che fossero dati loro; fecine charta s(er) Dono.

Demo a frate Chorso sindacho (e) purchuratore dele donne da Ripole, dies xiii di giennaio, pisani, lib. iiij, i quali avea lascati loro Baldovino p(er) suo testame(n)to; fecine charta s(er) Dono.

Demo a frate Isstefano sindacho e pruchuratore <delo sspe> delo sspedale di San Gha(l)lo, dies xiii di giennaio, lib. v, i quali d. avea lascati loro Baldovino p(er) suo tesstamento; fecine charta s(er) Dono.

Demo a s(er) Cienni prete di Santo Borcholo lib. iij di pisa[ni] dies xiiii di giennaio, i quali d. avea lascati Baldovino a quello santo p(er) suo tesstamento; fecine charta s(er) Dono.

Demo a Michele f. Lutieri Paghanucci, dies xv di gie(n)naio, lib. v, i quali d. gli lascoie Baldovino p(er) suo tesstamento che lgli fossero dati, picioli; fecine charta s(er) Dono.

Demo a frate Giglio sindacho e pruchoratore dele done da Monti Celli, xi die uscente genaio nel lxxii, lb. iiij° di pisani picoli, i quali danari avea lascate loro Baldovino per suo /a/ anima, sì come si contenea nel testamento; fecene charta s(er) Dono notaio.

Demo a Dante filiolo Rinaldo Martini, questo die, lb. v di pisani picoli, i quali danari gli lascoe Baldovino in suo testamento; fecene charta s(er) Dono notaio dala Badia.

Demo p(er) una libra che ssi paghoie al tenpo di mess(er) Uberto di Ruberti da rRegi vicharo di Firençe, che ssi puose al cientinaio s. sei, fune richolglitore Guido da Miciole de· Mossce e notaio ne fue s(er) Pirmerano da Pinti, lib. ii s. ii d. viiij pisani <dies> in ka. febraio nel lxxii.

Anche demo p(er) una presta(n)ça che ssi fecie a que[ss]to tenpo di mess(er) Ubreto, dies x di febraio nel lxxii, lib. v pisani: fune richoglitore A[n]giolino Boni(n)sengne d'Oltra(r)no e notaio ser ***, che fue inpossti a' fanciulli di Baldovino.

Demo anche a Donato lavoratore di figlioli Baldovini, in ka. febraio nel lxxii, s. xxx pi., de' quali danari si conperoe uno porcello serbatoio, che-l tene p(er) l'ano che venia.

Demo anche lib. iij (me)no d. xij di pisani picoli dies vi di febraio nel lxxii, de' quali danari si conperoe uno sacone p(er) lo letto di Simone.

MCClxxii. Anche ispendemo, dies x di settenb(re) a questa andizione, lib. xxviiij° (e) s. iij in fiorini, i quali danari si diedero nele spese che si fece p(er) Baldovino il die che si supelio, a preti ed a fratti (e)d a poveri p(er) datta che si fece, (e)/e/-l vestimento che portoe indoso, (e)d in fosa, ed i· ceri, (e)d i· chandelotti, ed a banditori, e 'n istuoie, (e)d i due ma[n]gàri che si fecero, (e)d in altre ispese minute che si fecero, sì come si convene; questi danari si tolsero da Ucho Aldobrandini e da Lippo Arechetti suo conpangno questo die, tavolieri, d'una ragone che doveano dare a Baldovino.

Demo a madona Bice molglie che fue di Rinovante Chanbi lb. v di pisani picoli dies xi uscente marzo a questa andizione, i quali danari gli lascoe Baldovino Iacopi in suo testamento; fecine charta ser Dono.

Anche demo a Lapo f. Manno Iacopi lb. xiij (e) s. iij di pisani picoli dies viii uscente marzo nel lxxii, i quali danari avavamo Manno (e) Simone (e) mona Decha achatati da lui p(er) ispesa che (n)noi ne face(m)mo p(er) la famiglia di Baldovino a minuto, sì come fue bisongno; fecene charta s(er) Dono notaio.

Anche demo al Nero Chanbi lb. vj di pisani picoli questo die, i quali danari avea achatati in prestanza da lui Simone (e) Manno (e) madonna Decha p(er) ispesa dela famiglia di Baldovino, che si [s]pesero a minuto sì come fece bisongno; fecene charta s(er) Dono notaio.

Anche demo ad Urciulo isspeçiale (e)d a Torucio f. che fue di Martino fartello di quessto Orciulo, dies v usce(n)te março nel lxxiij, pisani, lib. iij, i quali denari avea lascati loro Baldovino Iachopi p(er) suo tesstamento che dovessero essere dati loro; fecine charta s(er) Dono.

Anche demo a Gieri f. che fue di Bernardino Guilglielmi, dies v uscente março nel lxxiii, lib. iij pisani, i quali denari gl'avea lascati Baldovino Iachopi p(er) suo tesstamento che lgli fossero dati; fecine charta s(er) Dono.

Demo a Richovero f. Boreditta ed a' frattelli lb. iiij° di pisani picoli v die uscente marzo nel lxxiii, i quali danari lascoe loro Baldovino in suo testamento che gli dovesero avere; fecine charta s(er) Dono notaio.

Demo al Nero f. Cha(n)bi del Tedessco, dies iiii ansi ka. apirile nel lxxiii, lib. xvj pisani, i quali denari avea prestati a sSimone ed a monna Decha che lgli aveano isspesi a minuto in chasa loro a chomune; fecine charta s(er) Dono.

MCClxxiij. Anche avemo isspeso p(er) la familgla di Baldovino lib. iij di pisani dies tre ançi ka. apirile nel lxxiii, i quali denari si diedero s. ventisette ad una fanciella che sstete cho· lloro uno anno, ch'avea nome la Lagia, e s. tre(n)tatreie si ne diedero ala Tessa f. del Buono Iachopi, che lle le diede Simone in Bolongna qua(n)do e' vi fue cho· Manno, dies iiii uscente febraio nel lxxii.

Anche demo a donna Bella (e)d a Cilia (e)d a Guadangno fratelli, f. che fuoro di Guadangno Merchati, p(er) uno giodicio che fecie Baldovino Iachopi a Guadangno Merchati p(er) suo tesstamento di livere venti di pisani, i quali denari demo loro dies viiii d'apirile nel lxxiiii; fecene charta s(er) Iachopo di s(er) Dono quessto die; (e)d iio Manno (e) Simone demo loro lib. xx di pisani i· lloro mano.

Anche avemo datto lib. v di pisani picoli in mezo mago nel lxxiiii, i quali danari demo ala suora Bartola figliola di Baldovino, sì come Baldovino lascoe nel testamento suo che fece; fecene charta s(er) Iacopo di s(er) Dono.

Anche demo, questo die, lb. x di picoli ala Baldovina moglie di Benzo figliola di Baldovino, sì come Baldovino lascoe ch'ella dovese avere nel testamento che fece; fecene charta s(er) Iacopo di s(er) Dono.

Anche demo, questo die, s. xx di picoli, i quali ebe s(er) Salvi prete di Santo Istefano, sì come Baldovino lascoe nel testamento che fece che dovese avere; fecene charta s(er) Iacopo di s(er) Dono.

Anche demo, questo die, lib. v di picoli, i quali danari demo a' fratti minori in pane (e)d in vino, sì come Baldovino lascoe p(er) suo testamento; feciene charta s(er) Iachopo.

MCClxxiii, dies iii ançi ka. apirile.

MCClxxiij. Sono quessti danari che ssono isscriti quiie, sono ispese ch'iio foie p(er) Giovanni e p(er) Donato e p(er) le fanciulle di monna Decha e p(er) monna Deche molgle che fue di Baldovino Iachopi.

Demo ad Aldobra(n)dino Charletti ed a' cho(n)pangni s. xxiiij fiorini dies iii ansi ka. apirile, che ne cho(n)perai da llui due bracia (me)no q(uarto) di saia di Chamo vermilgla p(er) farne una gho(n)nella a Giovanni.

Anche demo ad Aldobra(n)dino medesimo, fiorini, in ka. apirile, s. xvii p(er) uno barcio (e) quarto di saia di Chamo vermilgla p(er) farne una gho(n)nella a Donato f. di Baldovino.

Demo al Chacia Ghalghani di Chalimala, in fiorini, lib. ii (e) s. ii dies xviiij d'apirile p(er) una peçça biancha di Chermona che cho(n)peramo da llui p(er) farne uno sotano ala Lagia balia di Donato, e dell'atro si fecie uno guarnello al'Ermellina.

Demo a Benci Risstori di Chalimala, in fiorini, lib. ii (e) s. ii dies xviiij d'apirile p(er) uno bracio e qua(r)to di ssta(n)forte bianko p(er) farne una cho(n)nella al'Ermellina f. di Baldovino.

Demo a rRichovero f. Bencive(n)ni messo del chomune, che sstaiie sopra la biada inn Orto Sa· Michele, lib. vij s. iiij picioli <dies x> dies v uscente apirile nel lxxiii p(er) ventisette isstaia di grano che noi cho(n)peramo da llui p(er) gli fa[n]ciulli di monna Decha e di Baldovino; feciene charta s(er) Duccio f. di Cienni barbiere.

<An> Demo a monna Deche molgle che fue di Baldovino, quessto die, lib. v s. iij in picioli p(er) sue isspese di fanciulli suoi p(er) lo mese d'apirile nel lxxiii, p(er) isspese a minuto che lle cho[n]viene fare; fecine charta s(er) Duccio f. Cienni barbiere.

Anche demo s. xxx p(er) una libra ché si puose uno d. ala livera al tenpo di mess(er) Uberto de' Ruberti da Regi vicharo di Firençe dies xv di lulglo nel lxxiii: fune richolgletore Pegholotto f. di mess(er) Albiço Ardinghi e notaio s(er) Ducio f. Cienni barbiere, ed altretanti ne paghò Simone p(er) seie e p(er) Lapo.

Anke demo a Guido Orlandi del Kaciato lib. iij s. viij dies xvi d'aghosto nel lxxiii, che gli le demo p(er) una inpossta che fue fatta a' f. di Baldovino, ed altretanti ne paghoie Simone p(er) seie e p(er) Lapo; fecine charta s(er) Duccio f. Cienni barbiere; puosisi s. dicienove al c(ientinaio).

Anche demo ad Albiço del Bene ed a Pucio Charini di Chalimala lib. xiij s. x (e) d. viiij in fiorini dies xi uscente otobre nel lxxiii p(er) diciennove bracia di menbrino di Parigi che noi cho(n)peramo da llui p(er) monna Decha p(er) farne una gho(n)nella (e)d una guarnaka a sso doso; fecine charta s(er) Ducio f. di Cienni barbiere.

MCClxxiii. Avemo datto a Folcolino da Fechine, dies iiii di nove(n)b(re) a questa andizione, lb. viiij° (e) s. xiij (e) d. vj di pisani picoli p(er) trenta sei istaia di grano che (n)noi conperamo da lui p(er) fanculli di Baldovino: costoe lo staio s. cinque (e) d. quatro in mezo; ano(verò) Manno; fecene carta s(er) Bene notaio tiene botecha sotto le chase dela Badia.

Demo a s(er) Iachopi di s(er) Dono notaio lib. vj per uno stestame(n)to [e] p(er) uno aventariio che feci e ghonpieo di sua mano dele rede Baldovino Iakopi; di quessti denari me fecie charta s(er) Iachopo di s(er) Dono dies viii uscente giennaio nel lxxiij.

Demo a Bindo Orlandi di Balla lib. iiij s. viiij d. j p(er) una libra ond'elgli fue richoglitore al tenpo di mess(er) Palmeruolo da Fano, che si paghoie s. venti cinque p(er) cientinaio; fune s(er) Machone di Balla notaio, e s(er) Iachopo di s(er) Dono mo ne fecie charta dies xv di março nel lxxiij; dicieia la libra Baldovino lib. seteciento dodici (e) s. diecie.

Anche demo lb. iij in fiorini dies viii uscente ottob(re) nel lxxiii, i quali danari rendemo a Simone f. Baldovino che gli avea pachati in quatordici braca e mezo di vergato mezalano che si ne vestio Govanni (e) Donato frattelli f. Baldovini, che gli avea prestati di suoi danari.

Anche demo s. viij in fiorini dies viij usciente maggio nel lxxiiij, i quali dr. demo a uno notaio che fecie la charta a Miccho del Chapone de' danari quando si riebono.

Anche demo lb. xij <in f.> di pisani dies xj d'ottobre nel lxxiiij, i quali d. pagamo al chumune per la medade d'uno mezo chavallo che fue inposto tra Simone Baldovini (e)d a Giova(n)ni (e) Donato f. del detto Baldovino, (e) Simone ne pagò atrettanti p(er) la sua parta: fue al tenpo di mess(er) Palmeruolo da Fano, e fune richolitore di quisti chavalli Turi[n]ghello del Borgho a San Piero Magiore, (e) notaio s(er) Benedetto Chapitani.

MCClxxiiij, die v d'otobre. Quesste sono isspese che fecie il Nero Cha(n)bi p(er) gli fanciulli di Baldovino, p(er) Donato e p(er) Giovanni, ch'egli avea fatte in su· libro <suo> ch'egli avea cho(n) Simone (e) chogli atri cho(n)pangni, ed iio gli ò possti qui, chosie chom'elgli avea fatto, per partita.

Demo p(er) uno quarto d'uno chavallo, che fue possto uno meço chavallo ale rede Baldovino Iachopi, p(er) la parte di Giovanni (e) di Donato popilli, lib. dodici di picioli, die xii d'otobre nel lxxiiij, al tenpo di mess(er) Palmeruolo da Fano: fune richoglitore Turi[n]chello Ventura, notaio ***; valsero a fiorini lib. xi (e) s. ii.

Anche demo, die v d'otobre nel lxxiiii, lib. xxij s. x d. viiij in fiorini, quali denari si diedero in grano in quessto tenpo, che fuoro livere ventiquatro (e) s. sei (e) d. quatro di picioli: valsero a fiorini chotanto qua[n]to ci è isscrito.

Anche demo, in meço otobre nel lxxiiij, lib. vii s. xvij d. v, i quali denari si diedero a' fanciulli p(er) isspesa isspeçatamente chome gli avea isscriti il Nero: fuoro di picioli livere otto s. nove (e) d. tre; sono chotanto a fiorini qua[n]to dicie di sopra.

Anche demo lib. iij s. vj in fiorini die due usce(n)te ottobre nel lxxiiii, che si diedero p(er) panno di Giovanni (e) di Donato p(er) loro vesstire p(er) lo verno.

Anche demo lib. viij s. xij d. x in fiorini die xxv di setenbre nel lxxiiij, i quali denari si diedero p(er) la metade d'uno vesstire che si fecie <la> ala Tora adoghato del tenpo ch'ella si maritoie, ed ebeci la metade d'uno chorsetto che si fecie ala Bicie di quessto tenpo, ed altretanti ne paghò Simone e lLapo.

Anche demo lib. xxii s. xiiii d. iii in fiorini die viiii usce(n)te <setenbre> nove[n]bre nel lxxiiii, i quali denari si diedero a monna Decha isspeçatamente, che ne paghò la Lagia sua balia p(er) due anni che diede popa a Donato, e p(er) lino e p(er) lengna e p(er) uno chorsetto dela Ghita e p(er) una libra che si paghò s. venti p(er) cie(ntinaio) - fune richoglitore mess(er) Fari[na]ta delgli Adimari e notaio s(er) Chanbio del Chiarito, al tenpo di mess(er) Palmeruolo -, che ne paghamone la metade e Simone paghò l'atra metade, e p(er) uno porcho e p(er) <letad> letame che si mandò a Maiano. Soma lib. lxxvii s. iii d. iii.

MCClxxii, dies xx d'otobre. Quessti sono denari ch'iio Manno Iachopi abo auti, d. de' fanciulli di Baldovino Iachopi, chosiie chome dicieraie in quessto quaderno.

Avemo da Bonfilgluolo isspeçiale e da' suoi cho(n)pangni, dies xx d'otobre, in fiorini, nel lxxii, <lib.> lib. xvi (e) d. x: avemone cinqua(n)ta fiorini d'oro; rechò Manno; cho(n)tamoci l'uno s. ventisei (e) d. cinque a fiorini; an(overò) Iachopo Chapieti in mano di Manno.

Quessti denari ch'io abo auti da Bonfilgluolo che ssono isscriti quiie, iio Manno sì lgli isspesi p(er) la familgla di Baldovino poi ch'elgli moriio Baldovino; e sSimone suo filgluolo p(er) seie e p(er) Lapo suo fratello, e monna Decha molgle che fue di Baldovino, manovaldi cho· Manno insieme, sì guarentaro <que> che quessti d. iierano isspesi p(er) utilitade di quella familgla, e di quesste chose fecie charta s(er) Dono f. Bencivenni maesstro del popolo di Santo Borcholo dies due di dicienbre nel lxxii.

Anche ebe Simone (e) Manno (e) monna Deka lib. Cx (e) s. xvii in fiorini dies viiii uscente dicienbre nel lxxii, i quali denari ebero da Bonfilgluolo isspesiale e da' suoi cho(n)pangni, da Gualduccio Chapieti e dad Andreia Bonfilgluli: rekò Simone e Manno; avemone <quaran> otantatré fiorini d'oro (e) diciesette fiorini da dodici.

Anche ebe Simone (e) madona Decha e Manno lb. xxv di pisani picoli viii die uscente marzo nel lxxii, i quali danari s'ebero da Canb[i]o f. Rinovante: rechoglici e' medesimo a chasa; ano(verò) con Simone (e) co· Manno.

MCClxxiii. Anche ebe Simone (e) madona Decha e Manno lb. l (e) s. xii (e) d. v in fiorini dies v uscente marzo nel lxxiii, i quali danari ave(m)mo da Spinello Folchi Bonacorsi (e) da' conpangni, che gli doveano dare in su· libro de Baldovino: rechoe Simone e Manno.

Anche ebe Simone (e) Ma(n)no (e) monna Decha in fiorini, dies x usciente giungno nel lxxiij, lb. CCClxxviijj, i quali danari s'ebero da Benintendi (e) da Lando f. Albizzi Marmonachi; (e) questi danari fue dela parte de' fanciulli.

Anche ebero Simone (e) Ma(n)no (e) monna Deccha lb. lxxvij in fiorini in k. aprile nel lxxiij, che li [e]bero da Baldovinetto (e) da Cholto f. Irmi[n]ghozzi, e questi danari furono dela parte de' fanciulli.

Di detti danari si rivide ragone (e) si rasengnoe loro ongne chosa.

MCClxxiij. A[n]che ebero Simone (e) Manno (e) monna Deccha lb. Cxlv (e) s. x in fiorini in k. aprile nel lxxiij: eberli da Micho del Chapone (e) da' conpangni, che sono d. de' fanciulli de loro parte.

Anche ebero Simone (e) Ma(n)no (e) monna Deccha lb. Cxlj (e) s. xv in fiorini in k. aprile nel lxxiij: eberli dal Barone Ristori (e) da' conpangni, che sono d. de' fanciulli de loro parte.

Anche ebero Simone (e) Manno (e) mo(n)na Deccha lb. CCCClxiiij (e) s. v in fiorini in k. aprile nel lxxiij: eberli da Lanberto del'Antella (e) da' conpangni, che sono d. de' fanciulli de loro parte.

Anche ebero Simone (e) Manno (e) mo(n)na Deccha lb. CCCCxlvj in fiorini in k. aprile nel lxxiij: eberli da Guidingho Saverigi (e) da' conpangni, che sono d. de' fanciulli dela loro parte.

Anche ebero Simone (e) Ma(n)no (e) monna Deccha lb. CCCCxxxiij in fiorini in k. aprile nel lxxiij: eberli da Duccio Davizzini (e) da Iachopo da Cholli, che sono d. de' fanciulli dela loro parte.

Anche ebero Manno (e) Simone (e) mo(n)na Deccha lb. Clxxxiij (e) s. viij in fiorini in k. aprile nel lxxiij: eberli da Micho (e) da Bonacorso de Velluto, che furono d. de' fanciulli dela loro parte.

Anche ebero Simone (e) Manno (e) mo(n)na Decha lb. DCCC (e) s. v (e) d. viij in fiorini in k. aprile nel lxxiij: eberli da Chiarisimo Fa[l]chonieri (e) da' conpangni, che sono d. de' fanciulli de loro parte.

Anche ebero Simone (e) Ma(n)no (e) monna Deccha lb. Cxxxj (e) s. xviij in fiorini in k. marzzo nel lxxiij: eberli da Bencivenni Folchi (e) da' conpangni, che sono d. de' fanciulli de loro parte.

Anche ebero Simone (e) Manno (e) madona Decha lb. lxiij in fiorini dies j anzi ka. mago nel lxxiiij°, i quali danari s'ebero da Sasetto f. Azi Saseti (e) da Ucho Pepi (e) da' conpangni, che fuoro in soma lb. secento sesanta una (e) soldi diece. Di questti danari sì ebe madona Decha moglie Baldovino lb. trecento di sua ragone: fecene fine p(er) mano di s(er) Iacopo di s(er) Dono, sì come vale ragone. Anche n'ebe Simone f. Baldovino lb. dugentto in fiorini p(er) la dotta dela moglie: fecene charta (e) <dine> diene malevadore Benzo f. Guido de· Ricco di fare istare contenta la moglie di no· (m)mai adomandagli a Govani (e)d a Donato fratelli f. Baldovino; questa charta fece s(er) Iacopo di s(er) Dono. Anche si ne pachoe lb. venti a' figlioli Guadangni Merchati, sì come lascoe Baldovino nel testamento che dovesero avere, (e) pachosine una libra di lb. sei (e) s. otto, (e) gli atri d. che chanparo si divisero (e)d ebero la parte loro.

Anche ebe Simone (e) Manno (e) monna Decha lb. iij di pisani dies ij usciente lulio nel lxxiiij, i quali d. s'eboro da Donato lavoratore di Simone Baldovini (e) di Giovani (e) di Donato, che sono d. dela parte di Giovanni (e) di Donato, (e)d atretanti n'eboro Simone Baldovini p(er) la loro parte di Simone (e) di Lapo Baldovini.

De' detti d. da llato si rivide ragone, (e) <d> rasengnosi loro.

De' detti danari (e) ragone da lato, cò è una faca, si rivide ragone, e rendési loro ongne chosa che doveano avere.

MCClxxiij. Manno Iachopi e Lapo suo f. deono dare lib. CClii (e) s. xvi d. viiii in fiorini dies xxj di giungno a quessta indiçione: eberne ciento otta(n)ta sette fiorini d'oro; cho(n)tamo l'uno s. venti sette (e) meço d. l'uno; (e) quessti d. sono di Giovanni (e) di Donato fratelli f. che fuoro di Baldovino Iachopi.

E deono avere in fio. p(er) prode di detti danari insino in ka. mago anno lxxxiiij lb. lj (e) s. xvj in fio.

<Demo loro in fio.> àne datto Ma(n)no (e) Lapo in fio., die cinque di dicenb(re) a(n)no lxxiij, lb. Ciiij (e) s. xiij in fio., i quali danari demo a mona Decha (e)d a Govani (e)d a Donato frattelli p(er) loro ispesa minuta p(er) partita, sì come si contenea a uno nostro libro di p(er)chamene di banbago.

àne datto Ma(n)no in fio., in ka. mago a(n)no lxxxv, lb. CC in fio., i quali danari diede p(er) me e' medesimo (e) Durante Buoni e-l Nero Chanbi a Govani f. di Baldovino riceve[n]te p(er) sé (e) p(er) Donatto suo frattello.

MCClxxiii. Baldovinetto (e) Cholto f. Irmi[n]ghozzi deono dare lb. lxxvjj in fiorini in k. aprile nel lxxiij p(er) sua ragione salda che dovea dare a Baldovino.

E deono dare p(er) prode infino a dies x d'aprile nel lxxiiij lb. vij (e) s. x.

ànne datto Baldovinetto (e) Cholto medisimi in fiorini lb. lxxxiiij (e) s. x dies x d'aprile nel lxxiiij: ebelli Ma(n)no (e) Simone; avemone sesanta due fiorini d'oro (e) tredici fiorini da dodici (e) cinque pisani piccioli.

MCClxxiij. Micho del Chapone (e) ' chonpangni di Porte Sante Marie deono dare in fiorini, in k. aprile nel lxxiij, lb. Cxlv (e) s. x p(er) ragi[o]ne salda del libro di Baldovino.

E dee dare p(er) prode di questi danari infino a dì viij usciente maggio nel lxxiiij° lb. xvj (e) s. x.

ànne datto Micho medisimo, dies viij usciente maggio nel lxxiiij°, lb. Clxij: avemone ciento dicienove fiorini d'oro p(er) s. ventisette (e) medalia l'uno, (e) ventidue fiorini da dodici.

MCClxxiij. Barone Ristori (e) ' chonpangni di Chalimala deono dare in fiorini, in k. aprile nel lxxiij, lb. Cxx (e) s. xv p(er) ragione salda de· libro di Baldivino.

E deono dare p(er) porde di quessti denari infino in ka. apirile nel lxxiiii lib. xii (e) d. xii.

à dato Barone (e) ' cho(n)pangni medesimi lib. Cxxxii (e) <d. xvi>s.xvi in fiorini in ka. apirile nel lxxiiii: po(nemo) ke deono dare innançi tre charte.

MCClxxiij. Lanberto del'Antella (e) Passa Bencivenni (e) ' chonpangni deono dare in fiorini, in k. aprile nel lxxiij, lb. CCxxxij (e) s. ij (e) d. vj p(er) ragione salda di su· libro di Baldovino.

E deono dare in fiorini, in k. aprile nel lxxiij, lb. CCxxxij s. ij (e) d. vj p(er) ragione salda di su· libro di Baldovino.

E deono dare lb. xxxvj (e) s. xv in fiorini p(er) prode di questi d. p(er) uno anno infino in ka. aprile nel lxxiiij°.

ànno datto Lanberto (e) ' chonpangni lb. Dj in fiorini in ka. aprile nel lxxiiij°: po(nemo) che deono dare inna[n]zi due p(er)ghamene.

MCClxxiij. Simone Baldovini dee dare in fiorini lb. Cxxvj (e) s. iij (e) d. iij dies xij usciente giungno nel lxxiij, i quali danari ebe da Beni[n]tendi (e) da Lando f. Albizzi Marmonachi, che fue p(er) una ragione di magiore soma del libro di Baldovino che no' saldamo cho· lloro.

E de dare Simone lb. xxiiij° (e) s. iij in fiorini in mezo mago nel lxxiiij, i quali danari ebe di quelli di fanculli, di Giovanni (e) di Donato, che chanparo di danari che s'ebero da Ucho Pepi (e) da' conpangni, ed altretanti n'ebe Simone (e) Lapo p(er) la sua parte.

MCClxxiij. Guidingho Saverigi (e) Iachopo Bonizzi (e) ' chonpangni deono dare in fiorini, in k. aprile nel lxxiij, lb. CCCCxlvj p(er) ragione salda di su· libro di Baldovino.

E deono dare p(er) prode di quessti denari lib. xl infino in ka. apirile nel lxxiiij°. Soma lib. CCCClxxxvj in ka. apirile.

à dato Guidingho (e) ' cho(n)pangni medesimi lib. CCCClxxxvi in fiorini in ka. apirile nel lxxiiij: po(nemo) che deono dare innançi due charte.

MCClxxiij. Duccio Davizzini (e) Iachopo da Cholli deono dare in fiorini, in k. aprile nel lxxiij, lb. CCCCxxxiij p(er) ragione salda di su· libro di Baldovino.

E deono dare lb. xlvj (e) s. x in fiorini <pr> p(er) prode di questi d. infino a die v di luglio nel lxxiiij.

àno datto Ducco (e) ' chonpangni medesimi lb. CCCClxxviiij ° (e) s. x in fiorini dies v di luglio nel lxxiiii: pachoci p(er) loro Chopo Canpani (e) ' chonpangni; po(nemo) che deono dare i(n)na(n)zi due p(er)chamene.

MCClxxiij. Micho (e) Bonacorso del Velluto d'Oltra(r)no deono dare in fiorini, in k. aprile nel lxxiij, lb. Clxxxiij (e) s. viij p(er) ragione salda di su· libro di Baldovino.

E deono dare lb. xvij (e) s. xij p(er) prode di questi danari infino a die xxiii d'aprile nel lxxiiij. Soma lb. CCj.

àne datto Bonacorso medesimo lb. CCj in fiorini dies xxiii d'aprile nel lxxiiij: avemone cento quaranta otto fiorini d'oro a s. ventisette (e) medaglia l'uno, (e) dicesette fiorini da dodici e diece picoli; rechò Simone (e) Lapo.

MCClxxiij. Chiarisimo Falchonieri (e) ' chonpangni deono dare in fiorini, in k. aprile nel lxxiij, lb. DCCC (e) s. v (e) d. viij p(er) ragione salda di su· libro di Baldovino.

E deono dare lb. Ciiij° s. xiiij° (e) d. iiij° in fiorini p(er) prode di questi d. infino a die xv di giennaio nel lxxiiij°: tenese di questo prode lb. sei.

ànno datto Chiarisimo Falchonieri (e) ' conpangni lb. DCCCCv in fiorini die xv di giennaio nel lxxiiij°: avemone seciento sesanta nove fiorini d'oro p(er) s. ventisette (e) medalia l'uno, (e) nove fiorini da dodici; rechò Lapo Davanzati.

MCClxxiij. Filippo Peruzzi (e) ' chonpangni deono dare lb. Cxxxj (e) s. xviij in fiorini in k. marzzo nel lxxiij: ebene novanta sette fiorini d'oro (e) qui[n]dici fiorini da dodici, (e) Simone (e) Lapo n'ebono atretanti p(er) lo· parte, che li avemo da Bencive(n)ni Folchi che dove[a] dare a Baldovino in su· libro suo in magiore soma.

<E dee> E dee dare lb. iiij (e) s. j p(er) prode di questi d. infino a dì xi usciente lulio.

ànne dato Filippo (e) ' conpangni lb. Cxxxvj dies xj usciente lulio nel lxxiiij°: avemone ciento fiorini d'oro p(er) s. ventisette (e) medalia l'uno, (e) qu[i]ndici fiorini da dodici (e) diecie piccioli.

MCClxxiii. Simone f. di Baldovino Iachopi àie de' danari di Giova(n)ni (e) di Donato f. di Baldovino lib. Cxxvi (e) s. iii (e) d. iii in fiorini: (e)begli dies xv di giu(n)gno nel lxxiii; ebene novanta tree fiorini d'oro p(er) s. venti sette e medalgla l'uno, (e) otto fiorini p(er) d. dodici l'uno (e) quatro picioli, che fuoro d. <che ci doveano dare> che ci diedero i figluoli Malmonachi, ch'ebe elgli la terça parte di quelgli d. a ssei.

<Sc(r)ivemo> Scrive(m)mo che Simone f. di Baldovino dee dare questi danari che ierano iscritti quiie una p(er)gamena da lato, (e) p(er)cioie la danamo, che ierano iscritti in due luogora.

MCClxxiijj. Filippo Peruzzi (e) ' chonpangni deono dare in fiorini lb. lxxxiiij s. x x die d'ap(r)ile nel lxxiiij: ebene sesanta due fiorini (e) tredici fiorini da dodici; po(rtò) Ma(n)no ala tavola loro, (e) questo die l'avamo avuti da Baldovinetto (e) da Cholto f. Irmi[n]ghozzi.

E deono dare lb. CCj in fiorini dies xxiii d'aprille nel lxxiiii: <av> demone cento quaranta otto fiorini d'oro, contamo l'uno s. ventisette (e) medagli[a], (e) dicesette fiorini da dodici (e) diece picoli; portamo ala tavola loro Simone (e) Lapo; ano(veramo) con Filippo.

E deono dare lb. lxiij in fiorini dies j anzi ka. mago nel lxxiiii: demone quaranta sei fiorini d'oro a s. ventisette (e) medaglia l'uno, (e) sedici fiorini da dodici; portoe Simone Baldovini (e) Lapo di Mano ala tavola loro; ano(veramo) con Pacino. Fuoro questi danari il conpimento dele trentuno centinaio che vene in parte a Govanni (e)d a Donato frattelli f. Baldovini.

E deono dare lb. vj (e) s. xv (e) d. ij in fiorini p(er) prode infino a die xj anzi agosto. Soma lb. CCClv (e) s. v (e) d. ij.

ànno datto Filippo (e) ' chonpangni lb. CCClv s. v (e) d. ij in fiorini a die xj anzi agosto nel lxxiiij°: avemone dugiento sensanta due fiorini d'oro (e) venti fiorini da dodici e tre piccioli; contamoci il fiorino del'oro s. ventisette (e) medalia l'uno; rechò Albizo; (e) questi danari demo a mess(er) Iacopo Ardi[n]ghelli.

MCClxxiiii. Choppo Canpani di Borgho Sant'Apostoli (e) ' chonpangni deono dare lb. CCCClxxviiij° (e) s. x in fiorini dies v di luglio a questa andizione p(er) Ducco Davizini (e) p(er) conpangni: po(nemo) a loro ragone salda ove doveano dare da lato due p(er)chamene.

E dee dare Copo medesimo lb. iiij° (e) s. xvj in fiorini p(er) prode di questi d. infi[n]o a die x usciente agosto.

à datto Coppo medesimo lb. CCCClxxxiiij (e) s. vj in fiorini dies x usciente agosto nel lxxiiij°: avemone treciento cinquanta otto fiorini d'oro p(er) s. ventisette (e) medalia l'uno, (e) cinque fiorini da dodici (e) uno picciolo; rechò Ghuccio a chasa; anoveroie con Albizo.

Nero Chanbi dee dare lb. Clxj (e) s. xij in fiorini dies viij usciente maggio nel lxxiiij°: ebene ciento dicienove fiorini d'oro (e) <venti due> quatordici fiorini da [do]dici; contosi il fiorino del'oro s. venti sette (e) medalia l'uno; po(rtò) Nero medesimo; anoveroie Simone.

E dee dare p(er) prode di quessti d. infino in ka. giennaio nel lxxiiii lib. vi s. xii; fatta ad otto livere il c(ientinaio).

àne datto Nero lb. xj (e) s. ij in fiorini dies xj d'ottob(re): avemone dodici livere dl pisani; i quali d. furono p(er) una inposta d'uno mezo chavallo che fue inposto comunemente tra Simone Baldovini (e) Lapo, (e)d atre[tan]ti ne pagò Simone p(er) sua partte; fue al tenpo di mess(er) Palmeruolo da Fano; richo[l]selli Turi[n]chello del Borgo.

à dato il Nero medesimo in fiorini, die xx d'otobre nel lxxiiii, lib. lxvi (e) d. xv, i quali denari avea dati p(er) gli fanciulli p(er) loro isspese, chosie chome sono isscriti ale [s]pese p(er) partita in quessto quaderno da lato.

à dato il Nero medesimo in fiorini, in ka. giennaio nel lxxiiii, lib. lxxxxi d. viiii: paghogli per noi a Simone Baldovini (e)d a' cho[n]panni; po(nemo) che deono dare innançi due charte.

Messer Iachopo Ardi[n]ghelli (e) ' chonpangni deono dare lb. CCCClxxxxiiij° s. x (e) d. viij in fiorini dies xj usciente agosto nel lxxiiij°: ebone treciento sensanta tre fiorini d'oro dies undici usciente lulio (e) nove firini da dodici - contarnosi il fiorino del'oro s. ventisente (e) d. tre meno terza l'uno; po(rtò) Albizo al fondacho loro; (e) questi d. s'ebono da Filippo Peruzzi (e) da' conpangni.

E deono dare p(er) prode di questi d. infino a die viij di giennaio lb. xv.

ànno datto lb. CCCxiiij° (e) s. j (e) d. x in fiorini die /die/ iiij di giennaio: avemone dugiento trenta due fiorini d'oro p(er) s. ventisette (e) medalia l'uno, (e) otto fiorini da dodici (e) due pisani; rechò Simone.

Anche ànno datto lb. Clxxxxv s. viij (e) d. x in fiorini die viij di giennaio: avemone ciento quaranta quatro fiorini d'oro p(er) s. ventisette (e) medalia l'uno, (e) diecie fiorini da dodici.

MCClxxiiij. Sass[e]tto Azzi (e) ' chonpangni deono dare lb. CCCClxxxiiij (e) s. vj in fiorini a die viiij usciente agosto nel lxxiiij°: eberne trecie[n]to cinquanta otto fiorini d'oro p(er) soldi ventisette (e) medalia l'uno, (e) cinque fiorini da dodici (e) uno picciolo: po(rtamo) Albizo (e) Simone ala tavola loro; anoveramo a Vanni, (e) deone dare, a qua(n)to isstanno, a d. uno (e) mezo livera.

E deono dare di prode infino a die xii di giungno nel lxxv lib. xxv.

à dato Sasetto (e) ' cho(n)pangni in fiorini lib. Dviiii (e) s. vi die xii di giungno nel lxxv: paghogli p(er) noi a mess(er) Sinibaldo f. di mess(er) Rinaldo del Pulcie (e)d a Cha(n)ci Siminetti di Vi[s]domini p(er) due peççe di terra che no' cho(n)peramo da lloro, che fuoro isstaiora quaranta otto ed uno panoro, che chostoie lo sstaioro lib. tredici di pisani; fecine charta s(er) Iachopo di s(er) Dono; dela ragione del Barone Risstori che dovea dare si cho(n)p[i]eo quessto paghamento.

Bene Alberichi lavoratore di Simone Baldovini (e) di Giovanni (e) di Donato f. del detto Baldov[i]no dee dare lb. iij di piccioli dies ij usciente lulio nel lxxiiij°, che li si prestaro p(er) uno bue che conperoie, (e) Simone Baldovini ne prestoie atretanti a Bene medisimo, (e) di questi d. n'èie charta p(er) mano di s(er) < Dono > Iacopo f. che fue di s(er) Dono notaio, (e) dicie la charta in Manno (e)d in Simone (e)d i· monna Deccha; (e) questi d. sì riebono da Donato loro lavoratore che dovea dare chumunemente a' filioli di Baldovino, che furono lb. sei, che si partirono per metade: l'una metade ebe Simone p(er) sé (e) p(er) Lapo, (e) l'atra medade eboro i nfanciulli.

MCClxxiiij. Barone Ristori (e) ' cho(n)pangni di Chalimala deono dare in fiorini lib. Cxxxii s. xvj in ka. apirile nel lxxiiij°: levamo da lloro ragione ove doveano dare da llato tre charte; qua(n)to isstano, si ne deono dare livere diecie p(er) c(ientinaio).

E deono dare di prode infino a die xiij uscente giungno nel lxxv lib. xv (e) s. xiiij.

à dato Barone e ' cho(n)pangni in fiorini lib. Cxlviij s. x die xiij usce(n)te giungno nel lxxv: paghò p(er) noi a mess(er) Sinibaldo f. di mess(er) Rinaldo del Pulcie ed a Cha(n)ci Siminetti di Visdomini livere cinqua(n)tanove e s. diciennove (e) d. cinque, e lgli altri ebe il Nero Cha(n)bi e ' cho(n)pangni; po(nemo) che deono dare.

MCClxxiiij°. Guidingho Saverigi (e) Iachopo Bonicci (e) ' cho(n)pangni deono dare in fiorini lib. CCCClxxxvj in ka. apirile nel lxxiiij°: levamo da lloro ragione ove doveano dare da llato due charte; qua(n)to isstano, si ne deono dare livere nove p(er) c(ientinaio); da die vii di dicie(n)bre innançi a d. uno e meço li.

E deono dare p(er) prode di questi d. infino a die vij di giennaio lb. xxxij (e) d. v.

Anno datto Guidingho (e) ' chonpangni lb. CCCxxxviij (e) d. v in fiorini die ij di giennaio: avemone dugiento cinquanta fiorini d'oro p(er) s. ventisette (e) medalia l'uno; diede p(er) noi a Manno Iachopi (e)d a Simone Baldovini (e)d a' conpangni; po(nemo) che deono dare inna[n]zi una p(er)gamena.

ànno dato lb. Clxxx die vij di giennaio: avemone ciento trenta tre fiorini d'oro p(er) s. ventisette (e) medalia l'uno, (e) tre fiorini da dodici (e) cinque pisani.

MCClxxiiij °. Lanb(ert)o del'Antella (e) Passa Bencivenni (e) ' chonpangni deono dare lb. Dj in fiorini in ka. aprile nel lxxiiij°: levamo da loro ragione salda ove doveano dare da lato due pergamene.

E deono dare p(er) prode e p(er) guadangno lib. xxxvij s. x in ka. apirile nel lxxv, in fiorini.

E deono dare p(er) dono e p(er) guadangno infino a die x usce(n)te febraio nel lxxv, in fiorini, lib. xxxv.

à dato Lanberto (e) ' cho(n)pangni in fiorini lib. Dlxxiij (e) s. x die x usce(n)te febraio nel lxxv: diede p(er) noi a sSimone Baldovino < (e)d a madonna > ed a Manno Iachopi (e)d a' cho[n]pangni; po(nemo) che Manno e Simone (e) ' cho(n)pangni deono dare due charte innançi.

MCClxxiiii. Rosso Bacherelli di Merchato Nuovo (e) ' suoi cho(n)pangni deono dare lib. DCCCCv in fiorini die tre ançi ka. marçi, che ne demo loro seciento sesanta nove fiorini d'oro p(er) s. venti sette (e) medalglia [l'uno], (e) nove fiorini da dodici (e)d uno piciolo: portoie Manno ala tavola sua; an(overò) cho· Maçeto suo discepolo.

E dee dare il Rosso p(er) prode e p(er) bene infino a die xiij di março nel lxxiiij lib. ii s. xiiii d. i.

à dato il Rosso medesimo in fiorini lib. DCCCCvii s. xiiii d. i: avemone seciento setantauno fiorino d'oro e nove fiorini da dodici ed uno piciolo; rechò Simone e Manno, e questo die gli demo a' Boniçi, livere ci[n]queciento due (e) d. diciotto; po(nemo) che deono dare; e livere quatro ciento cinque s. dodici (e) d. sei ne demo a Bartolo Tedaldi ed a Chosa Chapi; po(nemo) che deono dare.

MCClxxiiij°. Manno Iachopi, Simone Baldovini (e) ' chonpangni deono dare lb. CCCxxxviij (e) d. v in fiorini die due di giennaio: diedero p(er) noi Guidingho Saverigi (e) ' chonpangni; po(nemo) a loro ragione ove doveano dare da latto una p(er)ghamena.

E deono dare lb. Clxxx in fiorini die vij di giennaio: ebone ciento trenta tre fiorini d'oro p(er) s. ventisette (e) medalia l'uno, (e) tre fiorini da dodici (e) cinque pisani, (e) questo die medesimo li avemo da Guidingho Saverigi (e) ' chonpangni.

E deono dare lb. CCCxiiij° s. j (e) d. x in fiorini die iiij° di giennaio: ebone dugiento trenta due fiorini d'oro p(er) s. ventisette (e) medalia l'uno, (e) otto fiorini da dodici (e) due pisanni; po(rtò) Simone.

E deono dare lb. Clxxxxv s. viij (e) d. x in fiorini dì viij di giennaio: ebone ciento quaranta quatro fiorini d'oro p(er) s. ventisette (e) medalia l'uno, (e) quatordici fiorini da dodici (e) diecie pisani; po(rtò) Simone Baldovini.

E deono dare in fiorini, die xii usce(n)te <giennaio> giungno, lib. lxxxvi s. v d. vii: paghogli loro p(er) noi il Barone Risstori (e) ' cho(n)pangni; po(nemo) a lloro ragione ove doveano dare da llato una charta.

E deono dare Simone (e) ' cho(n)pangni in fiorini lib. Dxij s. v die xii usce(n)te <giungno> lulglio nel lxxv: paghogli loro p(er) noi Guidingho Saverigi (e) ' cho(n)pangni; po(nemo) a lloro ragione ove doveano dare <da llato> in quessta facia <inna[n]çi> da llato.

E deono dare in fiorini, die v usce(n)te lulglio, lib. ij s. x: paghogli loro p(er) noi il Barone Risstori; po(nemo) a lloro ragione laie ove doveano dare, chon anche denari che ci diedero.

E deono dare Simone (e) ' cho[n]pangni in fiorini, in ka. gienaio nel lxxiiii, lib. lxxxxi d. viiii p(er) lo Nero Cha(n)bi del Tedessco: po(nemo) a ssua ragione ove dovea dare da llato due charte in magiore soma.

E deono dare in fiorini, die xi usce(n)te março, lib. vii s. iiii d. v, che ne demo loro livere otto di picioli, che s'ebero d'u· bue che noi riavemo da Dondo loro lavoratore qua[nd'] e' si n'a[n]doie.

E deono dare in fiorini, die xii d'aprile nel lxxvi, lib. viiij d. xxii, che ne demo loro sei fiorini d'oro (e) diecie aghoglini, i quali d. si riebero da Cinda loro lavoratore, che fuoro d. che gli l'avavamo p(re)stati p(er) uno bue.

E deono dare /dare/ lib. ii s. ii d. iiii in fiorini die xiiii usce(n)te magio nel lxxvi, che ne demo loro s. quaranta sette (e) d. sei di picioli, che si tolsero di guado. Soma lib. MDCCxxxviii (e) d. xii in fiorini in meço março nel lxxiiii, raguagliata.

E deono dare in fiorini p(er) guadangno e p(er) prode di questi d. infini in ka. gienaio nel lxxvi lib. CClx, fatt'a otto livere per c(ientinaio), e llascamone livere sedici loro. Soma lib. MDCCCClxxviii s. i in ka. gienaio nel lxxvi.

à dato Manno (e) Simone e ' cho(n)pangni lib. MDCCClxxviii (e) s. i in fiorini in ka. gienaio nel lxxvi: po(nemo) che deono dare innançi una charta e meço.

MCClxxiiij. Iachopo Boniçi [e] Nenuccio suo fratello (e) Guidingho Saverigi deono dare lib. Dij d. xviij in fiorini die xiij di março a quessta indicione, che ne demo loro treciento setanta uno fiorino d'oro p(er) s. venti sette (e) medalglia l'uno, (e) nove fiorini da dodici (e)d uno piciolo: portoie Manno e sSimone al fondacho loro; an(overamo) cho· lLapo f. Guidinghi.

E deono dare lib. x (e) s. iii d. vi in fiorini p(er) prode di quessti d. infino a die xij usce(n)te lulglio nel lxxv.

à dato Iachopo (e) Guidingho (e) ' cho(n)pangni lib. Dxii (e) s. vi in fiorini die xii usce(n)te lulglio nel lxxv: <pagha> avemone treciento setanta oto fiorini d'oro, cho(n)tamoci l'uno s. venti sette (e) medalglia, (e) ventitreie fiorini da dodici e tre picioli; rechò Simone e lLapo di Manno, e quessto die gli demo ala tavola a sSimone ed al Nero Cha(n)bi ed a' cho(n)pangni; po(nemo) che deono dare da llato.

MCClxxiiij. Bartolo Tedaldi (e) Chosa f. Chorsi Chapi (e) ' loro cho(n)pangni deono dare lib. CCCCv (e) s. xii d. vi in fiorini die xiii di março nel lxxiiii, che ne demo loro treciento fiorini d'oro p(er) s. ventisette (e) medalglia l'uno: portò Manno e Simone; an(overamo) cho· Bartolo.

<Demo> E deono dare in fiorini p(er) prode e p(er) guadangno di quessti denari infino a die vij di magio nel lxxviij lib. Cxxj s. xii.

à dato Bartolo medesimo in fiorini lib. Dxxvij s. iiij d. vj die vij di magio nel lxxviij: avemone treciento dicienove fiorini d'oro (e) s. sesantadue (e) d. sei di fiorini da venti (e) sei picioli, cho(n)tamoci il fiorino dell'oro s. venti nove (e) d. due (me)no quarta l'uno; rechò Lapo Baldovini e Richoma(n)no; demone s. due (e) d. sei a s(er) Iachopo Doni p(er) una fine che ne fecie.

MCClxxv. Al nome di Dio e di suo santi benedetti, che ci dea bene a ffare e bene a dire.

Avemo cho(n)perato da Cha(n)ci f. Siminetti di Visdomini (e) da mess(er) Sinibaldo f. di mess(er) Rinaldo del Pulcie da chatuno di loro in tuto due peççe di terra, chatuna cho· chasa, posste l'una nel popolo di Santa Maria a Choferciano, e ll'atra possta nel popolo di Gignoro, cho· quelli ternefini ch'elle ànno. Avenne mallevadore Bindo f. di mess(er) Guido A[l]dobra(n)dini ed Uberto Malalingua e mess(er) Neri Gioia Aldobra(n)dini, chatuno in tuto. Promisero quesste chose chosie chome dicie la charta fatta per mano di s(er) Iachopo di s(er) Dono del popolo di Santo Brocholo. Chosstò lo sstaioro lib. tredici di pisani picioli; fuoro tra l'uno peçço e ll'atro isstaiora quarantaotto ed uno panoro e meço; montoie in tuto questi due peççi livere seciento venticinque (e) s. dodici (e) d. sei di picioli, e quessti denari gli paghoie p(er) noi Ugho Pepi e Saseto f. Açi Sasetti e ' cho(n)pangni livere cinqueciento cinqua(n)tasei di pisani picioli, e lgli atri ***.

Al nome di Dio e dela sua Madre, MCClxxviii, die x di magio.

Avemo cho(n)perato da Bindo f. di mess(er) Guido Aldobra(n)dini di Visdomini tre[n]tasei isstaiora di terra cho· chasa e cho· fornacie e cho(n) v[i]ngna possta nel popolo di Sa· Michele di Visdomini: da· pr[i]mo lato via, dall'atro Dante (e) Dino f. di mess(er) Tedaldino Guidalotti, (e) da· terço f. d'Ubertino Banbucci, e dal qua(r)to il detto Bindo, per p[r]egio di lib. seteciento sesanta cinque di pisani picioli. Avenne mallevadore di quessta terra mess(er) Sinibaldo f. di mess(er) Rinaldo del Pulcie e Guidincho Saverigi e mess(er) Neri Gioia e Cha(n)ci Siminetti di Visdomini. Avenne charta di quessta terra p(er) mano di s(er) Iachopo Doni de· popolo San Brocholi.

E quessto diie medesimo cha(n)biamo quessta terra cho(n) Cha(n)ci Siminetti di Visdomino a cinqua[n]tacinque isstaiora di terra che ci diede, la quale èie possta nel popolo di Sa[n]ta Maria a Choferciano ed a Gignoro, e di quessto cha(n)bio avemo mallevadori i detti mess(er) Sinibaldo e mess(er) Neri e Guidingho e Bindo di mess(er) Guido; charta p(er) mano di s(er) Iachopo Doni notaio. E questi denari faciemo paghare ala tavola d'Amadore (e) di Ducio f. Marini, i quali iio Richomanno vi puosi, che gli èi da Bartolo Tedaldi, lib. cinqueciento venti sette (e) s. quatro, e llivere ciento quatro ne tolsi dala tavola a fiorini; e quessta terra tenemo tre anni a fito da Guidingho.

MCClxxvj, in ka. gienaio. Simone Baldovini (e) Richomanno Iachopi e-l Nero Cha(n)bi del Tedessco (e) ' cho(n)pangni deono dare in fiorini, in ka. gienaio, lib. MDCCCClxxviij s. j: levamo da lloro ragione ove doveano dare da llato una charta e meço, e quessti denari sono di Giovanni (e) di Donato fratelli f. che fuoro Baldovino Iachopi.

à dato Simone (e) Richomanno e ' cho(n)pangni in fiorini, in ka. gienaio nel lxxvj, lib. DCCxxv s. xiij (e) d. vij, i quali denari aveano trati p(er) loro isspese a minuto, e p(er) la dota dela Tora loro serokia, ch'ella ebe qua[n]do si maritoie a Lapo f. di mess(er) Uberto de· rRovinoso, e p(er) la dota dela Bicie loro serokia, la quale ella ebe qua[n]do si maritoie a Ciaino f. Inghi[l]berti Aciai, e p(er) altre isspese infino a quessto die ch'eglino aveano fatte, chosie chome sono isscrite in su· libro dela tavola p(er) mano del Nero Cha(n)bi; e sonci tute le sspese che sono fatte p(er) loro a chomune di Firençe, ed anke ci ebe ' denari che si pagharo a Chanci de' Visdomini p(er) fitto dela terra che noi cho[n]peramo da llui, che si tolse due anni a fito da llui, che fuoro livere quaranta cinque a fiorini.

à dato Simone (e) Richomanno (e) ' cho(n)pangni in fiorini, in ka. gienaio nel lxxvi, lib. MCClij s. vij d. v: po(nemo) che deono dare in questa medesima faccia.

MCClxxvj, in ka. gienaio. Simone Baldovino (e) Richomanno Iachopi e-l Nero Cha(n)bi del Tedessco (e) ' cho(n)pangni deono dare lib. MCClij s. vij d. v in fiorini in ka. gienaio nel lxxvi: levamo da lloro ragione ove doveano dare in quessta medesima facia di sopra.

Simone e Richomanno (e) ' cho(n)pangni deono dare in fiorini, die x usce(n)te febraio nel lxxv, lib. Dlxxiij s. x: diedegli p(er) noi loro Lanberto del'Antella (e) ' cho(n)pa(n)gni; levamo da lloro ragione ove doveano dare da llato due charte.

àne datto Simone (e) Ricchomanno (e) Nero Chanbi a termine, i quali danari pagharo a Govani (e)d a Donato p(er) lo loro libro dela tavola di quella chonpangnia, sì come si contiene p(er) ordine (e) p(er) partita de libro di quella chonpangnia, lb. xviijCxxv (e) s. xvij (e) d. v; ina(n)zi (e)d adietro, ch'erano pasati a quello libro, si troverae iscritto ongne chosa.

MCClxxviij. Amadore (e) Ducio fratelli f. Marini deono dare <in fi> in picioli lib. DCClxv die x di magio nel lxxviij, che ne demo loro quatrociento tre[n]tatreie fiorini d'oro a s. tre[n]tacinque (e) d. quatro l'uno: portoie Richomanno; a(noverò) cho· Ducio. E di questi d. avemo da Bartolo Tedaldi (e) da' cho(n)pangni livere ci[n]queciento ventisette (e) s. quatro (e) d. sei a fiorini, (e) livere ciento quatro n'avemo dala tavola, che gli ci diede il Nero, che si puosero a rragione de' fanciulli; po(nemo) a rragione di Bartolo due charte <a> da lato. E quessti denari paghò Amadore p(er) noi a choloro che diraie in quessta medesima facia.

à dato Amadore (e) Ducio medesimi lib. DCClxv di picioli die x di magio nel lxxviii: paghò p(er) noi a Bindo f. di mess(er) Guido Aldobra(n)dini di Visdomini, e p(er) Bindo i diede a Martello f. Pieri isspadaio, i quali denari noi faciemo dare al detto Bindo p(er) tre[n]tasei isstaiora di terra che noi cho(n)peramo da llui, la quale èie possta nel popolo di Sa· Michele di Visdomini. E quessta terra tolgliemo <a> p(er) Giovanni (e) p(er) Donato fratelli f. Baldovini Iachopi, la quale terra cha[n]biamo cho· Cha(n)ci Siminetti di Visdomini a ci(n)qua[n]ta cinque isstaiora di terra che ci diede a Santa Maria a Choferciano ed a Gingnoro; di quessta terra è charta p(er) mano di s(er) Iachopo Doni.

MCClxxiij. Giovanni (e) Donato fratelli f. che fuoro di Baldovino Iachopi, popilli, si dovisero da Simone (e) da lLapo loro fratelli ne· mille dugiento setantatré in ka. apirile. Venne loro in parte in denari propi lib. tremilia ciento in fiorini p(er) d. dodici l'uno, i quali denari iierano ad avere in Merchato ed i· Chalimala da quelle persone ch'ierano isscriti in su· quaderno che fue di Baldovino. E Simone e Lapo <..> fratelli ebero in parte tuti i d. che Baldovino avea dati loro qua(n)d'elglino andaro inn I[n]ghi[l]terra, che fuoro di chapitale lib. dumilia noveciento sesanta sei (e) s. viii in fiorini. E quessti d. aveano auti in tornesi (e)d in altre chose chosiie chom'iera isscr[i]to in su· quaderno di mano di Baldovino ch'elglino aveano auti: aveagli dati loro Baldovino ançi che morisse, nel mille dugiento setantauno. Ond'iio e madona Decha manovaldi di Giovanni e di Donato, p(er) utilità di fanciulli sì partimo da lloro in quessto modo ch'òie isscrito quiie. E di quesste chose fecie charta s(er) Palto f. Manni Paramani da San Simone, e fuci p(er) giudicie mess(er) Bernardo da Cholline. Ed a[n]che ebe in Parte Simone e Lapo medesimi tuta la chamera di Simone ch'elgli avea a quessto tenpo, e ' fanciulli ebero tuta quella di monna Decha loro madre ch'ella avea a quello tenpo. E sSimone sì finio p(er) seie e p(er) Lapo tuta la ragione ch'elgli aveano dela loro madre, ed anke lib. ottanta che Baldovino gl'avea promessi di dalgli p(er)ch'elgli isstese inn I(n)ghi[l]terra finò altresiie.